Le normative europee richiedono spiegazioni chiare per ogni rifiuto di prestito. Gli alberi decisionali offrono trasparenza naturale ma spesso sacrificano accuratezza.
Limitazione della profondità
Impostate una profondità massima di 5 livelli nel vostro modello. Ogni livello rappresenta una domanda semplice: il fatturato annuo supera 500.000 euro? L'anzianità aziendale è superiore a tre anni? Cinque domande successive creano un percorso decisionale che qualsiasi responsabile del credito può seguire manualmente. Oltre il quinto livello, la comprensibilità crolla mentre l'accuratezza migliora solo marginalmente: dal 87,2% al 88,1%.
Selezione delle variabili critiche
Utilizzate solo 8-10 variabili totali. Troppe features generano rami incomprensibili. Per le PMI manifatturiere: fatturato, margine operativo, rapporto debito-equity, anni di attività, dimensione del settore, esposizione export, liquidità corrente, investimenti recenti. Ogni variabile deve essere verificabile da documenti standard.
Validazione con casi reali
Testate l'albero su 50 pratiche già valutate manualmente. Se l'albero genera decisioni drasticamente diverse, identificate quale ramo produce la divergenza. Spesso scoprirete che una soglia numerica è troppo rigida: modificate il valore limite finché l'accordo non raggiunge almeno l'85%.